[REPORT] COTOLIVIER, LAC DESERTES E AMICIZIA


Buon inizio settimana e ben ritrovati a tutti.
Dopo il forzato rinvio della settimana scorsa legato ad un meteo non propizio con il gruppo Mtb CAI Novi siamo riusciti a recuperare la gita sociale alla Madonna di Cotolivier con ascesa finale fino al Lago di Desertes. Come giornata si è scelta sempre la domenica e purtroppo nonostante la giornata festiva per la concomitanza di diversi impegni personali il gruppo coinvolto nell’uscita non era particolarmente numeroso… un vero peccato perchè questa è una di quelle pedalate dove non è sicuramente protagonista la componente tecnica ma quella paesaggistica. Però c’è un gradito rientro in una gita alpina: Giuliano finalmente è tornato ad unirsi alle nostre uscite, e di questo non possiamo che esser felici. Ambienti e paesaggi ieri amplificati da un meteo perfetto con cielo terso, zero umidità e temperature quasi settembrine. Diciamo che sotto quel punto di vista si è resentata la perfezione!
Partiamo da Oulx, dopo le ultime defezioni e le ultime aggiunte, in 6. La salita si presenta regolare senza strappi fin quasi alla Madonna di Cotolovier, i momenti in ombra non ci creano nessun problema di freddo anzi aiutano ad una progressione migliore. Più che altro da noia il gran traffico veicolare che per fortuna scompare quando la strada lascia spazio alla sterrata: qua finalmente entriamo nel mondo che più ci piace. La vera gita inizia qua!
Quasi tutta la nostra uscita è sorvegliata dall’imponente mole del monte Chaberton, una di quelle salite che almeno una volta nella vita un pedalatore di mtb deve fare ma che alla fine non rappresenta la gita della vita… comunque oggi ci sono tutti i dettagli che danno fascino a questa montagna simbolo: le 6 torrette, il colle preceduto dal pian dei morti… e la prima neve sui pendii nord.
Arrivati alla Madonna ci concediamo un momento di pausa con vista magnifica sulla Val Susa con gli evidenti monti Vin Vert, il monte Seguret con le sue grotte e il Rocciamelone anche lui imbiancato dalla prima neve di stagione… ma non c’è tempo per l’ozio perchè ci attende la seconda parte della gita che ci porterà seguendo la vecchia militare alpina fino alla zona del Lago di Desertes. Dopo una prima discesa in cresta condita da divertenti e facili passaggi riapprodiamo alla militare che si addentra con qualche strappo birbante dove non aiuta anche un fondo non perfetto… lasciata alla nostra destra la Croce di San Giuseppe diamo gli ultimi colpi di pedale quando svoltiamo in vista del Passo di Desertes. Ora ci aspetta un tratto di portage/bici a spinta che ci permette di superare il tratto inghiaiato che caratterizza la base delle montagne calcaree presenti in questa zona.
Superato il dislivello arriviamo sotto il colle e da li proseguiamo alternando tratti in sella e a piedi superando prima la Rocca del Lago giungendo al Colletto del Lago. Sotto di noi quello che rimane del lago oramai prosciugato dalla calda estate. La parte maggiore della fatica oramai è archiviata e ci concediamo l’unica vera pausa della giornata, ma quando siamo pronti a partire ci accorgiamo che la mtb di Nico ha un grosso problema meccanico al telaio. La cosa non è banale e dopo un attento controllo verifichiamo che potrà continuare in sella la discesa fino a Pra Claud, per fortuna non è un percorso tecnico altrimenti sarebbe stato un grosso problema! Arrivati alla civiltà salutiamo Nico, lui scenderà a Oulx via asfalto, mentre noi proseguiamo lungo il bellissimo sentiero balcone B25 che alternando salite assassine a dolci discese ci porta prima nel vallone di Desertes e poi all’omonimo paese. Molto bello, non difficile e paesaggisticamente formidabile… ora non ci rimane che raggiungere la trafficata provinciale che ci riporterà alle macchine.
Ma prima di chiudere con i single track mi sono lanciato  alla scoperta del sentiero VT che tra tornanti stretti stretti e sciisti (e un paio di piccoli guadi). Percorso pedalabile, abbastanza sgombro dalla vegetazione e tecnico. La giusta ciliegina sulla torta, e ora che si sa com’è alla prossima uscita in zona coinvolgerò anche gli altri partecipanti… purtroppo si tratta di un sentiero che raramente viene percorso, un vero peccato perchè è proprio una chicca!
Danno meccanico a parte è stata una bella uscita che ci siamo gustati anche se i tratti tecnici erano pochi e non “troppo tecnici”… ma è giusto così, non si può sempre andar per #pitruni e sentieri ostici. Soprattutto quando fai contento chi da troppo tempo è lontano dalla montagna.
E ora come sempre spazio alle foto!
Un abbraccio a tutti!
Alla prossima 😉

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