[REPORT] LA VALLE STURA E I LAGHI DI LAUSFER… DOLCE RIENTRO!



Buon martedì a tutti e ben ritrovati!
Con le ferie estive agli sgoccioli, anche se sappiamo che qualcuno “resiste” stoicamente continuando il dolce riposo, dovevo scegliere un percorso non troppo lungo con un dislivello accettabile ma di gran soddisfazione giusto per poter riprendere l’attività montana senza grossi traumi e allora dopo il solito balletto delle possibili escursioni la decisione è caduta sulla Valle Stura con la gita ai laghi di Lausfer.
Stranamente in questa estate non ci eravamo ancora avventurati nelle valli del cuneese preferendo la Valle d’Aosta o le Alpi intorno a Torino, ma la nostra astinenza non poteva durare troppo e allora ci siamo fiondati nella valle che riteniamo la più bella dal punto di vista pedalatoria e quella che prospetta il numero maggiore di uscite “umane”… contiamo di colmare prima del riposo autunnale/invernale anche la nostra assenza dalla Val Maira perchè sarebbe un peccato mortale saltarla! Comunque ora non andiamo troppo in la con la mente e concentriamoci su quanto appena fatto :-).
Dopo il lungo viaggio che la meta dei laghi richiede eccoci allegramente partenti in 7 subito su sterrato per una di quelle rare gite abituminiche che tanto piacciono a noi frequentatori dell’ambiente montano. La solita salita al Colle della Lombarda è rimasta come l’abbiamo lasciata lo scorso anno, anche nella parte alta nessuna frana ostacola la continuità di pedalata e questo ci ha rallegrato visto che oramai nessuno mette più mano alle splendite operare di ingegneria alpina… purtroppo salvo rari casi la situazione è destinata a peggiorare di anno in anno e dobbiamo augurarci che la pellaccia di queste pregevoli opere superi i danni del tempo. La giornata comunque è spettacolare a livello meteo e le nostre fatiche sono ripagate dai “soliti” panorami che questo angolo di alpi ci regala ad ogni nostro passaggio. Al colle, ma è sabato, non c’è la solita ressa vacanziera e quindi possiamo goderci in pace il nostro momento di relax. Ma dobbiamo procedere perchè ci aspetta ancora un pò di strada prima di poter iniziare la succulenta discesa che ci condurrà ai laghi di Sant’Anna.
Si procede alternando tratti in piano a tratti di feroce salita e qualche momento di discesa sempre gradevole… ma nessuno si può esimere dallo spingere la mtb al colletto che da il preludio alla prima discesa: troppo brutto il fondo e soprattutto troppo pendente! Pausa, relax, battute e siamo pronti alla prima parte di discesa… coloro che non sono alla prima esperienza con questa uscita sanno che la discesa è ricca di #pitruni con tratti non banali… gli altri lo scopriranno strada facendo! Via si parte.
Ci danno subito il benvenuto due ostici tornanti che facciamo a piedi per evitare danni inutili, poi si alternano tratti mediamente scorrevoli ad altri veramente impegnativi con tornanti rocciosi dove spesso il fondo non è proprio fermo… insomma l’arrivo ai laghi ce lo guadagniamo ampiamente! Dopo la fase “rilassante” ora torniamo a pedalare in salita, la via per il piacere (o presunto tale) si deve guadagnare hihi…
Imbocchiamo così la militare che ci porterà prima al passo di Sant’Anna e poi al successivo valico di Lausfer dove svalicheremo in Francia. Ora la salita si fa più impegnativa a causa del fondo non proprio amico e delle solite pendenze che almeno fino al primo colle sono continue… ma per fortuna appena oltre al Sant’Anna la militare diventa meno cattiva e possiamo così goderci i magnifici panorami con vista sui sottostanti laghetti con Santuario compreso. E finalmente dopo un altro tratto con mtb a spinta arriviamo al Lausfer e da li il cuore si apre con la vista che spazia sugli omonini laghi che ci accompagneranno durante la seconda discesa. Dopo la foto di rito e un pò di recupero energie scendiamo al lago inferiore evitando un paio di greggi e reprimendo la voglia di bagno che le limpide acque suscitano in noi… se avesse fatto un pelino più caldo un tuffo lo si poteva anche fare!
Eh mannaggia ora ultimo tratto di portage fino allo scollinamento che sarà il preludio al passaggio a mezza costa per il Col du Saboulè. Per fortuna il tratto di portage non è lungo… dal Colle dove siamo nuovamente in suolo italico imbocchiamo nuovamente una magnifica e commovente militare (per il suo stato di conservazione) e approdiamo al passo Tesina, ma prima un pò di adrenalina per l’espostissimo passaggio ricavato nella roccia dal genio militare… vietato sbagliare!
Dal passo scendiamo prima al Santuario ricercando tutte le varianti possibili su sentiero, non che la militare sia noiosa anzi ma a noi piace il sentiero e quando si può lo percorriamo in sella… al santuario lasciamo la pazza folla e chiudiamo la gita con una variante per intenditori perchè non è proprio scorrevole e pulita ma tolta la prima parte il resto del percorso è veramente gradevole, e ci permette di toglierci i due km di asfalto che ci rovinerebbero la giornata! Via siamo alle macchine, non è troppo tardi e quindi non ci rimane che avviarci verso casa fermandoci per la meritata merenda sinoira appena dopo Vinadio. Felici e contenti perchè anche oggi non ci siamo risparmiati :-)…
E ora come al solito dopo tante parole un pò di foto!
A presto e buona settimana a tutti 😉
Max “Gas”

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