[REPORT] NON SEMPRE LE CIAMBELLE HANNO IL BUCO… CIALANCIA TOUR


Si torna a pubblicare… dal blog del Gruppo Mtb Cai Novi Ligure 🙂
Buon giovedì a tutti…
Ultimo report prima delle meritate vacanze, e purtroppo non potremo parlare di una gita venuta bene al 100%. Eh si perchè nel tour della Cialancia la discesa dal Colle della Balma non è stato il massimo della ciclabilità. Peccato perchè il giro scelto almeno fino al colle è stato sicuramente gratificante anche se faticoso… ma dopo è stato peggio :-)!
Parcheggiata la macchina a Trossieri e congiunti con Sergix e colleghi iniziamo con molta calma la lunga salita che prima su asfalto e poi su sterrata, ex carrozzabile militare, ci porta fino al lago di Lauson che andremo a ritrovare dopo la discesa dalla Balma. Non fa caldissimo ma siamo sempre ad Agosto e quindi ci precipitiamo alla fonte per rimpinguare le nostre scorte idriche… manca ancora una bella fetta di salita per arrivare alla Conca Cialancia. La conca “sembra” dietro l’angolo ma richiede per arrivarci ancora diversi chilometri, per fortuna le pendenze sono quelle delle militari di fine 800 e si sale bene. Alla conca breve pausa e iniziamo il tratto di portage in salita, non è lunghissima la salita con bici a spalla e ci togliamo la pratica velocemente. Nel frattempo perdiamo gli amici di Torino che preferiscono tornare indietro in quanto un loro compagno è molto stanco, scenderanno lungo il sentiero 201: altro percorso ciclabile solo in parte e quindi non consigliabile…
Al Passo Cialancia si apre la vista su tutta la zona di Prali e il magnifico panorama sui 13 laghi (anche se noi ne vedremo solo una parte). Iniziamo la discesa che a parte un paio di passaggi è molto rilassante… purtroppo la discesa finisce troppo presto e una volta arrivati ai vecchi ricoveri militari tocca risalire verso gli impianti di Prali. Alternando tratti in sella e a spinta, giusto per non massacrarsi nei tratti ripidi, arriviamo alla seggiovia in piena attività… trovato il sentiero un pò perso tra i detriti che in inverno ospitano una delle tante piste da sci imbocchiamo il sentiero che si trasforma subito in una militare che ci porta dopo un tratto in piano e una serie di tornanti a volte delicati ad un ulteriore tratto in costa dove si pedala quasi senza fatica fino al Colle della Balma. Dal colle la vista spazia su altrettanti magnifici panorami. Davanti a noi la strada dell’andata e ci fa capire che siamo lontani! Ora si deve scendere con tutta l’incognita sullo stato del sentiero, dato comunque ciclabile dalla Fraternali e soprattutto siamo confortati dalle indicazioni fornite da un nostro amico pinerolese…
Vi si parte con un inizio tutto sommato piacevole e facile che ci illude… ma poco prima del sottostante alpeggio o di quello che ne rimane le cose peggiorano in modo repentino. L’erba si alza e impedisce di capire dove sono posizionati i sassi e quindi si procede molto titubanti, ma a ridosso del bosco finisce la parte pedalata! Eh già perchè tra tratti esposti, vegetazione folta, fondo infido e tratti non in discesa che impediscono una minima continuità si spinge e stop… questo praticamente fino all’Alpe Cialancia dove la vista di una strada inerbita molto invitante ci fa capire che il tratto brutto è finito. Però non sarà proprio così…
Ci aspetta ancora una lunga risalita, sotto il sole del pomeriggio con tratti abbastanza pendenti e fondo non proprio amichevole che invogliano a scarpinare piuttosto che pedalare… pedalata dopo pedalata arriviamo molto stanchi nuovamente al lago di Lauson con altri 200m di dislivello in saccoccia. Uffa che peccato se il sentiero fosse stato in ordine avremmo portato a casa una discesa bellissima in ambienti molto selvaggi. Succede, sono i rischi del nostro “andar per monti” e sicuramente per le prossime volte sentiremo più parrocchie per avere info su sentieri o discese alternative. Per fortuna dal lago il rientro alla macchina è ora tutto in discesa, sul percorso di salita che in discesa diventa eterno. Si sa che non amiamo il veloce e prediligiamo il tecnico, quindi scendere a palla lungo una sterrata non è proprio il massimo tenendo conto che siamo stanchini e che se si sbaglia si parte per la tangente…
Arriviamo alle auto intorno alle 19. Stanchi e non proprio contenti per la gita riuscita a metà, ma i sorrisi dei presenti e tutto sommato la meta gita positiva ci fanno tornare a casa contenti… in fondo siamo stati in una zona magnifica, la compagnia era ottima come il meteo e si sa che non tutte le ciambelle nascono con il buco! E ora le foto 🙂
Noi invece vi diamo appuntamento al Raduno nazionale CAI che si svolgerà dal 1° al 4 settembre, tutte le info QUA. Se siete interessati contattateci. E ora chiudiamo per ferie per almeno una 10ina di giorni… buon relax a tutti!

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