TOUR DEL BIANCO TMB2014… DAY4


Ultima puntata di questa narrazione leggera riguardante il tour intorno al Bianco che oramai si può considerare archiviato e storia…

Ci eravamo lasciati nela piovosa sera al Rifugio Bonhomme con tutte le nostre ansie e paure legate al mal tempo che “finalmente” era arrivato anche dalle nostre parti… anche se a dire il vero ad alcuni la pioggia non creava grossi problemi. Certo ci si bagna, si deve scendere con attenzione lungo un sentiero che si sapeva non facile ma poi alla fine della fiera è anche l’ultimo giorno. Il cambio di abiti c’è e nel pomeriggio saremo alle macchine. Piove? Amen passerà anche quello.

Dopo infinite fasi di vestizioni, svestizioni e riassemblamenti zaini pro situazione umida finalmente… smette di piovere seriamente! Si parte avvolti da una atmosfera vagamente scozzese, o irlandese fate voi, in discesa (quindi freddi come baccalà dal punto di vista ciclistico) su un sentiero non difficile ma da affrontate in maniera attenta. Ma la roccia tiene! E tra tornanti, tratti birbanti arriviamo nuovamente alla civiltà tutti indenni… beh per me un piccolo capitombolo a causa di una pozza di fango viet-cong nascosta da uno strato gommoso di fango. Pazienza a parte una spalla leggermente acciaccata nessun altro danno… comunque mentre scendiamo verso Les Chapieux con il rammarico di non esser riusciti ad affrontare la sugosa variante al Col de Fours, ma oggi era stupido passar di la, incontriamo il gruppo di amici torinesi impegnati nel loro secondo giorno di tour (loro in senso orario). Saluti abbracci e incoraggiamenti e si riparte!

Civiltà… bene saccheggiamo bonariamente una rivendita di formaggi locali e diamo una bella ripulita alle nostre sporche mtb. Un ultimo caffè e ripartiamo per l’ultima lunga ascesa prima su nastro asfaltato e poi su sterrata, destinazione prima Ville de Glaciers e poi il Col de La Seigne dove rientreremo definitivamente in Italia. Lasciamo la bella sterrata in zona Les Mottets termina ed inizia un sentiero, pedalabile da chi aveva ancora la gamba, stupendo con mirabili tornanti e fondo perfetto. Se l’avessimo trovato asciutto forse per le persone normali la pedalabilità poteva anche aumentare… discorso a parte per Filippo e Bobo marziani del gruppo che hanno spinto la ciclabilità a livelli veramente alti… ma tra fango, pendenze e fondo non troppo amico la spinta era la soluzione migliore anche perchè le gambe del gruppo erano stanchine.

Pian pianino comunque il colle approda sotto i nostri piedi, ovviamente con tempo schifido e visibilità pessima che ci hanno impedito la disgressione verso il col Chavannes. Non avrebbe avuto senso deviare la soprattutto non conoscendo lo stato del traverso… e poi sinceramente avevamo tutti voglia di entrare dentro un rifugio per scaldarci un pochino e mettere qualcosa sotto i denti. Visto che il gruppo era molto allungato man a mano che arrivano i nostri compagni iniziano a partire i primi arrivati in direzione Rif. Elisabetta… scendiamo tranquilli la Val Veny incontrando diversi escursionisti impegnati nel tour a piedi e con un ultimo sforzo salitoso eccoci dentro il rifugio caldo e accogliente… ora non resta che aspettare i nostri altri soci… oramai il tour si può considerare concluso visto che rimane solo un ultima parte di discesa innocua su asfalto. Lunga interminabile ma sotto un pallido sole che ci allieta lo spirito.

Però qualcuno non è ancora soddisfatto e spronato da fantastici racconti su mirabolanti sentieri vorrebbe intraprendere un’ulteriore ascesa, a spinta ovviamente, verso la zona degli impianti di Courmayeur per poi scendere a Dolonne… l’effimera presenza del sole fa partire tre intrepidi alla volta del Col Cecruit, ma l’arrivo della pioggia (tempo infernale in zona Seigne) li fa tornare sui propri passi con le pive nel sacco. Peccato però il sentierino percorso a ritroso aveva il suo perchè!

Eccoci ora tutti a Dolonne al parcheggio che ci ha visto partenti 4 giorni prima… tempo di saluti, tempo di ricordi e pacche sulle spalle. Ci siamo fatti un bel giro, ci siamo testati su un percorso non facile e tutti abbiamo superato questa piccola prova personale (ognuno a proprio modo ovviamente) che ci ha sicuramente arricchito da un punto di vista umano e geografico… ma in questi momenti non c’è tristezza perchè non ci fermiamo e stiamo già tutti pensando alla prossima pedalata, e poi ci sono le famiglie che ci aspettano! Un ultimo momento gogliardico seduti intorno ad un tavolo e si riparte verso casa… si torna alla vita di tutti i giorni e anche questo non è male…

Un saluto a tutti quelli che hanno voluto seguirmi in questa lunga narrazione, lunga come sono stati questi 4 giorni di pedalate… lunghi per la fatica fatta ma corti dal punto di vista umano!

E come di consueto chiudiamo con le foto del quarto giorno di tour :-)…

TMB2014 Courmayeur-Chamonix 31.07-03.08.14

Classica giornata “estiva” al Col de La Seigne

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...