TOUR DEL BIANCO TMB2014… DAY2


E siamo arrivati al secondo giorno di questo “temutissimo” tour intorno al Monte Bianco…

Dopo una nottata non troppo tranquilla passata in camerata dove in molti hanno faticato a prendere il sonno dei giusto forse perchè non abituati al dormire tutti insieme, forse per quanto mangiato la sera prima e forse anche per la quantità di panni umidi stesi nella vana speranza che asciugassero di notte o il giorno dopo (tanto viaggiamo con il sole)… la prima sveglia suona alle 6! Caspita ma la colazione è alle 7!! Beh ma non tutti hanno tempi di reazione immediati, il bello di vivere tutti insieme questa avventura…

Colazione decisamente ottima, forse la migliore… anzi la migliore come quantità di materiale da mettere nella pancia, operazioni di controllo e oliaggio catene… foto di rito alla partenza e super vestizioni in vista dell’inizio in discesa. Il sole oggi lo vedremo più tardi. Via si parte! E siamo in orario…

Discesa facile facile, un pò di single track qua e la, residui della “forse” festa patronale che ha visto bisbocciare i nostri amici svizzeri con resti a terra di fuochi di artificio e anche piattame plasticoso nel bosco… ovviamente foto per documentare il tutto… ma si sa che le cose belle durano poco e iniziamo quasi da subito la nuova fase di portage… chi mette le mtb a spalla e chi la spinge nel mezzo si fanno i primi progetti per la fantomatica variante che dovrebbe essere la chicca della giornata. Ci credono in pochi ma tant’è i sogni sono la cosa più bella su questa terra e bisogna coltivarli…

Seguiamo le carte francesi, sbagliate perchè il sentiero passa molto più basso, ma non possiamo perderci. Arriviamo ad un bellissimo posto tappa immerso in una splendida vallata  e dopo averlo colonizzato lo cannibalizziamo: torte e bevande (pagate profumatamente ovviamente) entrano nelle nostre pancine… ancora una rampa per arrivare alla prima nota tecnica della giornata questa volta in discesa: classico single track con radici e alcuni sassi qua e la, con la variante dell’umidità che rende il tutto più pepato. Cadono sul campo un cambio gravemente ferito e un supporto cambio anteriore entrambi prontamente sistemati dalla squadra manutenzione del gruppo. Dopo un paio di plastici voletti innocui riapprodiamo alla civiltà… l’aventino è dietro l’angolo!

Prende infatti piede l’opzione della variante spettacolare, almeno da video e indicazioni di carta topografica… dopo vari parlottii si creano i due gruppi: i tradizionalisti andranno per la vecchia via mentre i temerari affronteranno ulteriore portage per poter affrontare la variante balcone… via si parte alla volta di Chamonix (facendo parte dei tradizionalisti narrerrò le gesta effettuate sulla via tradizionale)… Altro single track che questa volta non è per nulla tenero: tornanti e gradoni di legno ovviamente viscidi. Qualcuno scende con sorriso a 34 denti, molti scendono a piedi i tratti più cattivi… ma in fondo l’umore è alto anche perchè ci toccherà una lunga risalita che dal paese di La Forclaz ci condurrà al Col de Posettes… prima parte pedalata abbastanza agevole poi la sterrata in territorio francese, passaggio di confine cantando la marsigliese ovviamente, si incattivisce e fino al colle lascia poco spazio ai sorrisi… Alcuni tratti a spinta rendono l’ascesa meno stressante.

Eccoci al colle dove i francesi ci incitano e noi per essere simpatici li prendiamo un pò in giro citando il nostro Nibali… eh dai concedetecelo! Al colle comunque era previsto di trovare gli altri ma di loro nessuna traccia, capiamo che non hanno avuto vita facile. Noi scendiamo su sterrata verso l’arrivo della seggiovia e visto che il tempo tiene ed è relativamente presto metà gruppetto osa prendere la seggiovia per salire ancora una volta e ridiscendere lungo uno dei percorsi freeeride. I duri e puri rimangono alla guardia degli zaini e si concedono alcuni peccati di gola… terminata la discesa extra ripartiamo tutti alla volta del nostro secondo posto tappa in quel di Le Tours ancora su pista freeride… inutile dire che nonostante lo zaino molti azzardano in velocità: troppo spassoso il percorso per non andare giù sodi sodi… bello bello!

Si pulisce la bici, si reintrano i sali persi e ci fiondiamo al rifugiodel CAF, Chamonix è sotto di noi la vedremo domani ma assaporiamo nuovamente il profumo dell’immenso massiccio del Bianco. Per i tradizionalisti ora è il tempo della manutenzione mtb e della fase di relax. E i temerari? Beh loro arriveranno dopo un’oretta tutti sorridenti ma poco pedalanti perchè la variante si è rilevata una discreta ciclopirlata con portage anche non banale e tratti pedalati praticamente inesistenti… ma le due girls presenti nel gruppetto non li hanno strangolati! Relax ora anche per loro… e poi arriva il momento di mangiare perchè anche oggi la fame ha il suo perchè… con qualche dubbio ci sediamo a tavola ma sicuramente oggi faremo la nostra cena migliore: insalatona di ingresso molto esotica fantastica, e piatto forte a base di carne e riso tipicamente marocchino o tunisino… andiamo a dormire con la pancia piena. Nel frattempo si mette a piovere… pazienza dormire cullati dal suono delle gocce sui tetti…

Domani è un altro giorno, per oggi ci è andata bene visto che c’era il sole e l’acqua era presente solo nelle nostre borracce!

… continua 🙂

Le foto della seconda giornata al TMB2014:

TMB2014 Courmayeur-Chamonix 31.07-03.08.14

Se c’è una cosa certa in questo tour sono le indicazioni… dettagliate e precise (beh siamo in svizzera qua)

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