CALMA E SANGUE FREDDO…


Già già ci vuole molta pazienza altrimenti verremo annientati da questa situazione meteo insulsa e deleteria per chi ama fare attività all’aria aperta!

Buon giorno a tutti comunque!

Eh si con questi cambiamenti repentini del meteo è difficile riuscire a fare qualcosa fuori da qualsiasi abitazione o locale ma non bisogna assolutamente darla vinta al meteo! Con questa semplice filosofia anche nel fine settimana ultimo mi sono dato da fare, nel mezzo delle mie due pedalate di sabato e domenica ovviamente anche le gare ginniche che hanno visto impegnati i miei due pargoletti: per Giorgio ancora un primo posto (ma si che ha poco senso a quell’età) mentre per Gaia un ottimo 21 posto un pò causa della disastrosa prestazione alla trave e un pò perchè è un gioco e fa scuola anche rimanere indietro. Il confronto con gli altri fa sempre bene!

Dopo questa piccola disgressione torno a parlare un pò di due ruote :-)… abbandonato da tutti i miei colleghi di pedalate che frustrati dalle condizioni meteo si sono messi in disparte ho trovato in Marco il compagno di pedalata nei due giorni del fine settimana. Sabato bellissimo giro, asciutto nonostante le previsioni, nelle colline novesi e gaviesi con un paio di salitelle simpatiche evita asfalto. Domenica invece puntata in Val Borbera con partenza tarda mattinata (c’era la gara di Gaia) ancora una volta in compagnia del fido Marco che come me ha deciso, nel limite del possibile, di gettare alle ortiche la depressione da brutto tempo. E domenica ci voleva una forte motivazione per muoversi in valle!

Parcheggiamo come da programma presso l’area di pic-nic posta all’inizio della strada delle strette e con meraviglia vediamo un gruppo di umani intenti a pregustare una grigliata: piccolo particolare annesso è che c’erano 11° e le nuvole minacciavo pioggia! Sicuramente in un ipotetico podio di follia erano al primo posto 😉

Comunque si parte alla volta di Pertuso, Costa Merlassino e il paese di Rivarossa. Saliamo bene e abbastanza veloci (Marco un pò più agile con la sua prestante 29er) anche perchè hanno risistemato la sterrata che porta alla Sella Gavasa spianando tutti i solchi creati dai trattori… fondo duro che un pò ci ha illuso (scoprirete poi perchè). Meteo ovviamente infame e poco primaverile con freddo per la stagione, nuvole basse che fanno sembrare la giornata autunnale! Pazienza noi si continua. Arrivati al paese di Rivarossa un pò sporchini iniziamo subito a scendere dal sentiero 208, erano almeno 2 anni che non lo facevo con le ruote grasse e devo dire che l’ho trovato bene faticando poco… Marco iper contento si è divorato tutta la discesa in breve tempo tanto che in meno di mezz’ora senza correre eravamo nuovamente all’asfalto: ma eravamo anche sicuri di non trovare gente con il meteo attuale. Alle Strette inizia a piovere… ci guardiamo in faccia e decidiamo di fare la seconda risalita per poi scendere lungo la costa Gavasa che sappiamo è fattibile anche sotto la pioggia… si riparte!

La pioggia man a mano aumenta per raggiungere il suo massimo a Costa Merlassino, abbandoniamo l’asfalto e all’inizio la sterrata ci è amica ma man a mano che saliamo e raggiungiamo la zona lavorata di fresco dai mezzi meccanici la situazione fango peggiora: ad un certo punto sembrava di essere dentro una vigna! Ruote bloccate, trasmissione avvolta dal fango… niente anche procedendo a spinta la situazione non migliorava. Rinsaviti per un attimo decidiamo di scendere a valle via asfalto… tra pozze e un pò di pioggia riusciamo a ripulire un pochino le nostre mtb… ma arrivati alla macchina, dove smette di piovere ed esce anche il sole (grrrr), siamo sporchi come maiali!

Per fortuna nella mia macchina si trova sempre un telo, esperienze passate mi hanno reso prudente, e così riusciamo ad entrare in macchina senza grossi danni… fa freddo, il cielo è schifoso ma i nostri cuori sono radiosi: un pò come i bimbi tornano a casa felici dopo aver sguazzato nel fango… Poteva anche andarci peggio! Invece portiamo a casa almeno la discesa da Rivarossa che è sempre una buona cosa (per gli amanti del genere)…

Comunque la non discesa della Costa Gavasa mi è rimasta un pò sullo stomaco e ieri complice una delle poche giornate decenti di questo aprile schifoso mi sono fiondato nuovamente in zona, risalito senza pause (bello) lo sterrato fino al Colle Gavasa, ovviamente fondo perfetto, e goduto in solitaria tutta la lunga discesa che mi ha riportato alla civiltà! Ci voleva… peccato che si faccia un pò troppo asfalto ma ogni tanto si può fare, andare a pedalare a Montespineto sarebbe risultato noioso quanto sporchevole…. ah tra l’altro sono riuscito anche a scattare qualche foto che riporto volentieri anche qua! Ieri 21°, domenica 12°… incredibile!

Ecco un pò di foto di ieri, quelle di domenica le trovate nella pagina delle foto 🙂

Chiudo con un pensierino sui prossimi giorni che sono di ponte ma il meteo ovviamente fa schifo… ma vaffa! Comunque la mia famigliola è intenzionata ad andarsene ad Andora, io li seguirò almeno fino a sabato sera poi me ne torno a casa per evitare il rientro di massa… loro rimarranno la perchè a riposo fino al primo maggio. Se rinasco faccio l’insegnante 🙂

A presto e siate flessibili e non fatevi piegare dal meteo!!!!

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