FANGO SUDORE E PANORAMI BELLISSIMI…


Eccomi qua questa volta a metà settimana…

settimana pregna di impegni visto che il prossimo martedì è quel giorno particolare che piace o si odia, si insomma è natale. Chi come me ha due bimbi al di là delle proprie considerazioni personali sa che quello è il loro giorno e come tale lo si deve accettare… ma in fondo piace anche a me ovvio che non è poi così diverso dagli altri giorni come mio modo di comportarmi ovviamente niente attività outdoor. Ma le vacanze sono lunghe e tra una sciata e l’altra dovrò pur far qualcosa no? Certamente penso di riuscire a portare a termine l’obiettivo 100.000 che su sterrato ha sempre il suo perchè… merito di un anno buono a livello fisico, della bontà famigliare e perchè no anche di un buon pizzico di sacrificio ad uscire anche in condizioni avverse. Ma ora parliamo un pochino di domenica visto che si parla di condizioni avverse!

Già domenica si era deciso di andare ad Andora giusto per allontanarsi dal freddo e dalla poca neve caduta venerdì. Praticamente obbligata la Liguria e per non andare sempre nei soliti posti si è deciso di passare una giornata nelle alture che circondano la tranquilla cittadina di ponente giusto per provare il percorso dell’uscita sociale del prossimo ottobre. Da Novi parte il solito equipaggio con la sicurezza di trovare al porto i nostri amici Valenzani… ma al parcheggio le persone sono un pò di più infatti si sono aggiunti altri amici della zona con Corrado, local di Laigueglia, impegnato public relation. Ah ma se c’è lui il giro ce lo facciamo confezionare in base ai recenti sviluppi meteo dove tra pioggia del sabato e la neve in quota di venerdì i sentieri saranno sicuramente fangosi e pieni d’acqua. Quindi Corrado ci consiglia di evitare il giro programmato e di seguirlo in una cavalcata sui crinali fino alle alture di Albenga. Perchè no!

Si parte verso Colla Micheri e da li sempre in salita, notando il fango presente in più punti, ci dirigiamo prima verso Alassio passando in zona Madonna della Guardia e poi proseguiamo con anche qualche tratto a spinta tra fango, umido e un pò di neve fino a vedere la Piana di Albenga e l’Isola Gallinara in tutto il suo splendore… si pedala molto con tanti saliscendi che non ci permettono di rifiatare ma lo splendido sentiero balcone sopra Albenga ci fa dimenticare la fatica e i numerosi tratti a spinta necessari per le ripide pendenze di alcuni tratti… e comunque la fatica si fa sentire anche a causa del fondo impegnativo. Ma la discesa? Beh arriva arriva.

Scantoniamo un tratto nel bosco che ci avrebbe fatto passare sotto la Madonna della Guardia e puntiamo direttamente al suo piazzale via asfalto. Ci siamo! Ora inizia la discesa già tecnica di suo a detta di Corrado, aggiungiamo che il fango e le rocce bagnate sono la regola… finalmente si inizia a fare un pò sul serio. In effetti la prima discesa non è banale ma in molti è tanta la voglia di scendere che si scende sicuri anche perchè un pò le gomme aiutano. Purtroppo dura poco e ci ritroviamo su asfalto e senza indugiare visto che il tempo è tiranno riprendiamo a pedalare in direzione Andora. Scendiamo e saliamo ancora una volta e finalmente siamo nuovamente sul Crinale che divide Laigueglia e Andora. Dopo un ultimo “brivido” per Mauro che ha sbagliato sentiero (lo ritroveremo poco dopo la sua risalita a ritrovo del sentiero) sporchi come maialini ma felici come bimbi prendiamo l’ultimo sentiero che con qualche passaggio cattivello ci conduce sotto al Castello di Andora. Oggi non c’è tempo per risalire fino alle sue rovine e puntiamo direttamente alla civiltà e successivamente al porto dove ritroviamo le nostre macchine e Mauro 🙂

Una bellissima gita, faticosissima anche nel suo dopo per la necessaria pulizia profonda delle mtb e dei nostri vestiti infangatissimi (e con le temperature di casa nostra non è stato il massimo), con panorami da urlo, gente felice (soprattutto Marco che ha potuto testare la sua probabile futura 29er in modo completo) e gente stanca… e poi pedalare al caldo in pantaloncini corti e in certi momenti anche in maniche corte ha sempre il suo perchè! Ecco un pò di foto della giornata:

Crinale di Andora vista Alpi Liguri innevate

E ora si pensa al prossimo fine settimana che darà il là alle vacanze natalizie lunghe e spero rilassanti (ma non troppo): devo portare un pò a sciare i pupi e iniziare in modo decente il nuovo anno pedalatorio… ma avremo tempo per discutere anche di questo!

Per il momento vi lascio… mi rifaccio vivo per gli auguri! 😉

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